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Perché le compresse lattasi non funzionano?

Perché le compresse lattasi non funzionano?

Indice dei Contenuti

Le compresse di lattasi sono un aiuto fondamentale per molte persone intolleranti al lattosio, consentendo loro di godere di alimenti contenenti questo zucchero senza subire gli spiacevoli sintomi associati all’intolleranza.

Sfortunatamente, non tutti sperimentano lo stesso grado di sollievo usando questi integratori.

Vediamo insieme perchè in molti casi le compresse lattasi non funzionano come previsto.

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Gravità dell'intolleranza

L’intolleranza al lattosio non è una condizione “una taglia unica per tutti”. Varia notevolmente tra gli individui sia per quanto riguarda la gravità che per quanto concerne la manifestazione dei sintomi. Ecco una panoramica più dettagliata sulla gravità dell’intolleranza al lattosio:

La principale causa dell’intolleranza al lattosio è una diminuzione o assenza dell’enzima lattasi nell’intestino tenue. La quantità di questo enzima che una persona produce naturalmente può variare notevolmente, influenzando direttamente la gravità dell’intolleranza.

Intolleranza lieve:
Le persone con una forma lieve di intolleranza al lattosio potrebbero non manifestare sintomi finché non consumano una quantità significativa di lattosio. Potrebbero essere in grado di tollerare piccole quantità di latte o prodotti lattiero-caseari senza avvertire disagio.

Intolleranza moderata:
Individui con intolleranza moderata al lattosio potrebbero iniziare a manifestare sintomi anche con una quantità moderata di lattosio. Questo potrebbe significare che anche un bicchiere di latte o un pezzo di formaggio possono scatenare sintomi come gonfiore, crampi e diarrea.

Intolleranza grave:
Coloro che soffrono di una forma grave di intolleranza al lattosio potrebbero manifestare sintomi anche consumando piccolissime quantità di lattosio. Questi individui devono fare molta attenzione alla loro dieta e assicurarsi di evitare qualsiasi fonte potenziale di lattosio.

La gravità dell’intolleranza può essere valutata attraverso vari metodi. I test del respiro sono comuni, ma alcuni medici potrebbero anche consigliare di eliminare temporaneamente tutti i prodotti lattiero-caseari dalla dieta e monitorare i sintomi.

La prevalenza e la gravità dell’intolleranza al lattosio possono variare anche in base all’etnia. Ad esempio, è più comune in alcune popolazioni asiatiche, africane e native americane rispetto alle popolazioni di origine europea.

Dosaggio di lattasi in ogni compressa

Il dosaggio dell’enzima lattasi nelle compresse è fondamentale per la loro efficacia nella gestione dell’intolleranza al lattosio. Ecco come varia il dosaggio e cosa ciò significa per chi soffre di questa intolleranza.

Sul mercato, esistono diversi prodotti a base di lattasi, ognuno con un proprio dosaggio specifico dell’enzima. Mentre alcuni prodotti possono contenere una bassa concentrazione di lattasi, altri sono formulati con dosaggi più elevati.

Compresse di lattasi a basso dosaggio:
Le compresse con dosaggi ridotti di lattasi potrebbero non fornire un sollievo efficace dai sintomi dell’intolleranza al lattosio, specialmente per chi ha una forma moderata o grave della condizione. In molti casi, per ottenere un effetto desiderato, gli individui potrebbero dover assumere numerose compresse, il che può essere sia costoso che poco salutare, che scomodo.

Compresse di lattasi ad alto dosaggio:
A differenza di molti prodotti con basso dosaggio, esistono compresse di lattasi ad alto dosaggio tipo quelle LATTASI PLUS che offrono una quantità concentrata di lattasi, precisamente 15000 FCC per compressa. Questo elevato dosaggio assicura che una singola compressa sia spesso sufficiente per aiutare la digestione di un pasto completo contenente lattosio. Inoltre, l’assunzione di un alto dosaggio di lattasi non presenta alcuna controindicazione in quanto l’eccesso viene smaltito naturalmente dal corpo.

Non solo un prodotto come LATTASI PLUS può risultare più efficace, ma la sua praticità nel dover assumere solo una compressa a pasto lo rende anche una scelta preferibile per molte persone. Inoltre, si evita il rischio di ingerire un eccesso di eccipienti e altri ingredienti contenuti nelle compresse, cosa che potrebbe accadere se si prendono molte compresse di un prodotto a basso dosaggio.

Quando si cerca un integratore di lattasi risulta quindi importante leggere attentamente le etichette e confrontare i dosaggi. Potrebbe anche essere utile consultare un medico o un farmacista per ricevere consigli su quale prodotto potrebbe essere il più adatto alle proprie esigenze.

Quantità di lattasi per compressa FCC

Il dosaggio dell’enzima lattasi nelle compresse o integratori alimentari viene generalmente indicato in FCC (Food Chemical Codex), un’unità di misura standardizzata che indica l’attività dell’enzima.

Ecco una panoramica dei vari dosaggi FCC che si possono trovare comunemente in commercio:

  1. Bassi dosaggi (da 125 a 2.500 FCC):
    • Questi prodotti contengono una quantità relativamente bassa di lattasi e potrebbero essere indicati per chi ha una leggera intolleranza o per chi vuole consumare una piccola quantità di lattosio. Tuttavia, potrebbero non essere sufficienti per pasti ricchi di lattosio o per persone con intolleranza al lattosio più grave.
  2. Dosaggi medi (da 2.500 a 9.000 FCC):
    • Questi integratori offrono un livello intermedio di lattasi e possono coprire un’ampia gamma di esigenze, a seconda della quantità di lattosio consumato. Potrebbero essere adeguati per pasti con una quantità moderata di lattosio.
  3. Alti dosaggi (10.000 FCC e oltre):
    • Integratori come LATTASI PLUS, che forniscono 15.000 FCC per compressa, rientrano in questa categoria. Questi prodotti sono progettati per offrire un’azione potente e possono essere particolarmente utili per chi ha una forma moderata o grave di intolleranza al lattosio, per pasti particolarmente ricchi di lattosio o per chi, semplicemente, vuole avere la certezza di digerire al meglio il lattosio in un pasto, specialmente fuori casa.
  4. Prodotti speciali con dosaggi variabili:
    • Esistono anche prodotti che permettono una personalizzazione del dosaggio, come ad esempio le gocce di lattasi, che possono essere aggiunte agli alimenti secondo le esigenze individuali.

Quando si sceglie un integratore di lattasi, è importante considerare il proprio livello di intolleranza, la quantità di lattosio che si prevede di consumare e il dosaggio FCC dell’integratore. Alcune persone potrebbero scoprire che, per ottenere il massimo sollievo, possono aver bisogno di sperimentare diversi dosaggi.

Per coloro che desiderano togliersi ogni dubbio e avere la certezza di poter godere di un pasto senza doversi preoccupare dei potenziali effetti collaterali del lattosio, la scelta di un integratore ad alto dosaggio può essere l’opzione più pratica.

Qualità delle compresse lattasi

Quando si parla di integratori alimentari, come le compresse di lattasi, la qualità del prodotto è fondamentale per garantire l’efficacia e la sicurezza. Diverse variabili possono influire sulla qualità di un integratore di lattasi. Ecco alcuni fattori chiave da considerare:

Origine della lattasi:
La lattasi può essere derivata da diverse fonti, tra cui lieviti e funghi. La fonte della lattasi può influire sulla sua capacità di digerire il lattosio.

L’enzima lattasi viene estratto principalmente da due fonti: lieviti e funghi. I metodi di estrazione possono variare a seconda della fonte, ma solitamente includono la fermentazione del lievito o del fungo, seguita da vari processi di purificazione per isolare l’enzima.

Durante la fermentazione, il lievito, tipicamente Saccharomyces cerevisiae, cresce in un ambiente nutriente, producendo naturalmente lattasi che viene successivamente isolata e purificata. Analogamente, il fungo Aspergillus oryzae, quando coltivato in condizioni nutrienti, genera lattasi che, una volta prodotta, subisce processi di purificazione.

L’enzima lattasi proveniente dal fungo Aspergillus oryzae è comunemente ritenuto superiore grazie alla sua resistenza all’ambiente acido dello stomaco. Ciò implica che una quantità maggiore di questo enzima riesce a resistere nella fase gastrica e ad agire nell’intestino tenue, rendendolo potenzialmente più efficace per chi ha un elevato livello di acidità gastrica.

Al contrario, la lattasi derivante dal lievito Saccharomyces cerevisiae, pur avendo un consolidato profilo di sicurezza, è adatta per chi digerisce bene i derivati del lievito. Quest’ultima, essendo generalmente meno costosa nella produzione, può tradursi in un prezzo più abbordabile per gli integratori destinati ai consumatori.

Ingredienti aggiuntivi:
Oltre all’enzima lattasi, molti integratori possono contenere ingredienti aggiuntivi che hanno vari scopi:

Agenti di riempimento: Sostanze come cellulosa microcristallina o amido possono essere utilizzate per dare volume alla compressa o alla capsula.

Stabilizzanti: Aiutano a mantenere l’integrità del prodotto e a prolungare la durata dell’enzima.

Agenti antiagglomeranti: Questi ingredienti, come il biossido di silicio o i sali di magnesio degli acidi grassi, impediscono che le compresse o le capsule si attacchino tra loro durante la produzione e la conservazione.

Rivestimenti: Alcuni integratori di lattasi potrebbero avere un rivestimento per proteggere l’enzima dall’ambiente acido dello stomaco, assicurando che raggiunga l’intestino dove è più necessario.

Vitamine o minerali: Alcuni prodotti possono includere ingredienti aggiuntivi come vitamine o minerali per migliorare l’assorbimento dell’enzima o fornire benefici addizionali.

Coloranti o aromi: Mentre la maggior parte degli integratori di lattasi sono privi di coloranti e aromi, alcuni potrebbero contenerli per motivi estetici o per mascherare un sapore particolare.

È sempre importante leggere l’etichetta di qualsiasi integratore per comprendere appieno ciò che si sta assumendo e garantire che non ci siano ingredienti potenzialmente allergenici o indesiderati.

Tempistica dell'assunzione

La tempistica dell’assunzione dell’enzima lattasi è fondamentale per garantire l’efficacia del prodotto nell’evitare o ridurre i sintomi associati all’intolleranza al lattosio.

L’enzima lattasi serve a scindere il lattosio in due zuccheri più piccoli, il glucosio e il galattosio, che possono essere facilmente assorbiti dall’intestino e metabolizzati dal corpo.

La maggior parte dei prodotti a base di lattasi suggerisce di assumere la compressa o la capsula poco prima di iniziare a mangiare cibi che contengono lattosio. L’obiettivo è di garantire che l’enzima sia presente nell’intestino tenue quando il lattosio arriva, pronto per iniziare la sua azione.

Assumere l’enzima troppo in anticipo potrebbe ridurne l’efficacia, in quanto l’enzima potrebbe essere spinto oltre l’intestino tenue prima che il cibo contenente lattosio vi arrivi.

In caso di pasti prolungati o di occasioni in cui il consumo di cibi contenenti lattosio si estende su un periodo più lungo (ad esempio, un lungo pranzo festivo o una cena fuori), potrebbe essere utile prendere un’altra compressa a metà pasto per garantire una copertura continua.

Alcune persone potrebbero scoprire che per loro è meglio assumere l’enzima lattasi pochi minuti prima di iniziare a mangiare, mentre altre potrebbero aver bisogno di un po’ più di tempo. La chiave è prestare attenzione al proprio corpo e sperimentare per trovare la tempistica ideale.

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Altri disturbi gastrointestinali

L’intolleranza al lattosio è solo una delle molte potenziali cause di disturbi gastrointestinali. I sintomi di tale intolleranza possono somigliare a quelli di altre condizioni, rendendo talvolta difficile una diagnosi accurata senza test specifici. Ecco una panoramica di altri disturbi gastrointestinali comuni:

Sindrome dell’intestino irritabile (SII):
È una condizione funzionale in cui l’intestino non funziona come dovrebbe, ma appare normale quando viene esaminato. I sintomi includono dolore addominale, gonfiore, flatulenza e alterazione del movimento intestinale (diarrea, stitichezza o entrambi).

Malattia celiaca:
È una reazione autoimmune al glutine, una proteina presente in frumento, orzo e segale. I sintomi possono variare da lievi a gravi e includono diarrea, perdita di peso, affaticamento e eruzione cutanea pruriginosa.

Intolleranza al fruttosio:
Alcune persone hanno difficoltà a digerire il fruttosio, uno zucchero presente in molte frutta e in alcuni dolcificanti. I sintomi sono simili a quelli dell’intolleranza al lattosio.

Malattia infiammatoria intestinale (MII):
Include la malattia di Crohn e la colite ulcerosa. Sono malattie autoimmuni che causano infiammazione cronica del tratto digestivo con sintomi come diarrea, sanguinamento rettale, dolore addominale e perdita di peso.

Infezioni gastrointestinali:
Causate da batteri, virus o parassiti, queste infezioni possono causare diarrea, vomito e crampi addominali.

Gastrite:
Infiammazione dello stomaco che può essere causata da farmaci, alcol, infezioni o stress. I sintomi includono bruciore di stomaco, nausea e vomito.

Reflusso gastroesofageo (GERD):
Quando l’acido dello stomaco risale nell’esofago, può causare bruciore di stomaco, rigurgito acido e difficoltà a deglutire.

Intolleranza alla istamina:
Alcune persone non riescono a metabolizzare adeguatamente la istamina presente in alcuni alimenti, causando sintomi come mal di testa, congestione nasale, prurito e diarrea.

È importante sottolineare che, dato l’ampio spettro di sintomi gastrointestinali e le potenziali sovrapposizioni tra diverse condizioni, una diagnosi accurata da parte di un medico è essenziale.

L'efficacia delle compresse LATTASI PLUS

L’intolleranza al lattosio può essere una condizione complessa da gestire, e la chiave per affrontarla efficacemente risiede nella scelta degli integratori di lattasi giusti. A questo proposito, le compresse LATTASI PLUS rappresentano una soluzione ideale per vari motivi.

Sviluppate da intolleranti al lattosio per intolleranti al lattosio hanno i seguenti punti di forza:

1. Dosaggio: Una delle principali caratteristiche di LATTASI PLUS è il suo dosaggio potente. Con 15000 FCC di lattasi per compressa, questo integratore offre un livello di enzima che può gestire un pasto completo, riducendo la necessità di ingerire numerose compresse come potrebbe succedere con prodotti meno concentrati.

2. Origine dell’Enzima: L’enzima lattasi presente in LATTASI PLUS è estratto dal fungo Aspergillus oryzae, noto per la sua resistenza all’acidità dello stomaco. Questa peculiarità assicura che una quantità maggiore di enzima rimanga attiva durante il passaggio nello stomaco, pronta ad agire nell’intestino tenue.

3. Tempistica dell’assunzione: L’importanza di quando prendere l’integratore è fondamentale. LATTASI PLUS, grazie alla sua formulazione, garantisce una digestione ottimale del lattosio quando assunto poco prima o durante il pasto.

4. Dimensioni compresse: la praticità in un integratore è essenziale, soprattutto per chi lo assume regolarmente. Le compresse di LATTASI PLUS sono state progettate per essere piccole e facilmente ingeribili, assicurando che l’assunzione sia comoda e priva di disagi.

5. Qualità del Prodotto: La composizione di LATTASI PLUS è studiata per garantire la massima purezza e qualità. Ogni compressa è prodotta con standard elevati, garantendo l’efficacia del prodotto.

6. Costo-Efficacia: La concentrazione e l’efficacia di LATTASI PLUS offrono un ottimo rapporto qualità-prezzo, rendendo ogni compressa un investimento per il proprio benessere digestivo.

Date le sue eccellenti caratteristiche, LATTASI PLUS potrebbe rivelarsi l’alleato ideale per chi soffre di intolleranza al lattosio. Se hai problemi digestivi legati al lattosio e hai provato altri prodotti senza risultati soddisfacenti, ti suggeriamo di prendere in considerazione LATTASI PLUS e di sperimentare di persona la sua efficacia. Un benessere digestivo ottimale potrebbe essere a portata di mano.

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